Non è un incubo, abbiamo perso, e pure di brutto. Abbiamo preso sonori ceffoni ovunque, pure noi astigiani che avevamo contro, almeno sulla carta, un avversario “invotabile” (in un paese normale, ma non lo scopriamo di certo solo oggi che non lo siamo) perchĂ© con la assurda pretesa di fare contemporaneamente il deputato e il Presidente della Provincia di Asti, ma la situazione dell’astigiano la analizzeremo la prossima volta…
I perché della debacle, in tutta Italia, e al comune di Roma, sono moltissimi!
E’ da quasi 3 settimane che ogni amico appassionato di politica, (sia dei nostri, sia dell’altra parte), che incontro o con cui parlo al telefono, mi espone i suoi personali motivi e mi dice anche i colpevoli.
Io alla questione prima non ci ho dedicato del tempo, perchĂ© qui da noi c’era ancora un ballottaggio da vincere, ma non riesco a rimanerne in disparte ancora, poichè continua il tentativo di addossare tutte le colpe a colui che di colpe ne ha ben poche, quasi nessuna rispetto alla pletora di dirigenti del partito che oggi lo accusano, ma che in realtĂ sono i veri responsabili della catastrofe!
Il PD ha perso per molteplici motivi, riassumibili in 4: Indulto, Immigrati, Casta, (dove in questi primi 3 la colpa è attribuibile anche a Berlusconi, ma di cui non è stato vittima poichĂ© quest’ultimo manipola a proprio piacere praticamente tutta l’informazione) e anche perchĂ© un partito che è il simbolo delle novitĂ , nei programmi come nelle alleanze, non può continuare a schierare le solite facce.
A Roma abbiamo perso solo perchĂ© dall’alto si è imposta la candidatura di Rutelli e non si sono fatte le primarie, che magari avrebbero visto vincitore un quarantenne, ad esempio Nicola Zingaretti il nuovo Presidente della provincia, che ha preso la maggioranza dei voti anche in Roma cittĂ .
Come si può pensare di vincere se gli unici giovani nominati in Parlamento dal PD sono Marianna Madia e la figlia dell’ex Ministro Cardinale, se gli unici provenienti dalla societĂ civile sono dei fenomeni mediatici come Calearo, Colaninno e Antonio Boccuzzi (e la finiscano per cortesia certi giornalisti, di non dire neanche il suo nome limitandosi all’operaio della Thyssen), e soprattutto con i capilista che schieravamo!
Non voglio neppure discutere di Latorre, che se fosse in vigore un codice etico serio, uno cosi non sarebbe stato neanche in lista, uno che viene sorpreso con le intercettazioni telefoniche a dire delle cose ignobili e non ha fatto galera anche perchĂ© il Senato ha votato contro all’autorizzazione a procedere…non lo si deve candidare e neanche mandare a Porta a Porta!
E non andavano candidati (e nominati) neanche i vari Crisafulli, o gli altri 17 delle “quote marroni” (vedasi il blog di Travaglio), che hanno spinto i lettori di Grillo, e non solo loro purtroppo, all’astensionismo.
Vorrei farvi riflettere anche, sul fatto che non andavano neppure imposti dall’alto alcuni volti noti e non, in una regione che non è la propria…figurarsi come può giudicarla bene “l’elettore medio” se questi paracadutati sono spesso in cima alla lista, e se pure scendendo non c’erano autentiche espressioni della base e del territorio.
Dopo una sconfitta di questo tipo, ha ragione Veltroni: sarebbe sbagliato tornare indietro, ma aggiungo io neppure si può restare ancora in questa situazione in bilico che non è neanche un passo in avanti rispetto alle elezioni di due anni fa.
Pertanto il mio suggerimento è procedere subito al tesseramento, e in autunno, (limitandoci agli iscritti), dare la parola alla base attraverso VERE PRIMARIE PER ELEGGERE DEMOCRATICAMENTE LA CLASSE DIRIGENTE DEL PARTITO.
A tal proposito ecco poche e semplici regole: Possono candidarsi (e votare) tutti gli iscritti, senza doversi aggregare in inutili e complicate liste bloccate espressione di correnti varie, che, nelle precedenti primarie, hanno di fatto impedito la partecipazione e l’elezione del militante qualunque per garantire il posto ai soliti “parrucconi”.
Ognuno è in competizione rappresentando solo se stesso, e nessuna lista, per l’organo che sceglie di aspirare a gestire. 6 schede: 2 per il coordinamento provinciale, 2 per quello regionale, e le rimanenti 2 per la segreteria nazionale. Quindi 3 schede con i nomi dei candidati a segretario, e 3 con i nomi (in rigoroso ordine alfabetico) di tutti gli aspiranti membri al coordinamento. Su ogni scheda basterĂ semplicemente fare una croce su un nome.
Se mai ci saranno delle vere e democratiche primarie, fortunatamente trionferĂ ancora Veltroni, ma gli attuali personaggi che lo circondano e che gli si sono aggrappati alle primarie di ottobre per non scomparire, (meglio tardi che mai) saranno spazzati via e si darĂ veramente il via a LA NUOVA STAGIONE…..
Onde evitare di ritrovarsi a commentare un’altra inevitabile sconfitta, e lo ripeto MEGLIO TARDI CHE MAI, rinnoviamo! Purtroppo ci toccherĂ sopportare berlusca per 5 anni e pure i presidenti delle camere…”schifani”, ma giĂ dall’anno prossimo si può, anzi si deve, prendere la rivincita alle europee e poi alle regionali del 2010.
E’ meglio dare la parola alla gente o preferite continuare a fare opposizione?

Scrive Grillo (o chi per lui):
“A chi fa paura la libera informazione? Chi è il lupo cattivo?”
In effetti, a scrivere ho provato anch’io, negli spazi di Beppe, specie nel meet up, e tante volte mi hanno spazzato via !
Chissà perché?
http://mondogrillo.net/
Per quelli che vogliono sempre chiedere, piuttosto che credere …
o no?
Ops dimenticavo, novitĂ tra gli attori:
http://www.sabinaguzzanti.it/?q=node/632
Chi cerca trova …
Da: giosby su 3 Maggio, 2008
alle 1:30 pm
grande enzo! ciao massimiliano da follonica (remind ulibo?)
Da: scrooge su 3 Maggio, 2008
alle 2:53 pm