“Uno su mille ce la fa, ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita”, questo è il ritornello della canzone di Morandi, che se dal maschile si passa al femminile, e non ci si riferisce ad uno dei problemi della vita, ma al sogno di una vita di migliaia di ragazzi quale la politica, allora è perfetto per Giorgia Meloni.
Sono veramente contento che questa ragazza del 77 sia diventata a 31 anni Ministro della Repubblica, stabilendo il nuovo record di età . Mi complimento con lei, per le sue qualità e per la sua grandissima determinazione dimostrata sino qui, ma soprattutto mi complimento con Fini e gli altri colonnelli di An che hanno creduto in lei non limitandosi a nominarla parlamentare 2 anni orsono, (e la cosa ha già dell’incredibile perché il più giovane parlamentare nelle file dell’Ulivo nella scorsa legislatura era il nostro conterraneo Massimo Fiorio, che di anni ne ha quasi 10 in più), ma eleggendola vice Presidente della Camera e affidandole un ruolo difficile per farla crescere politicamente.
Speriamo che Giorgia divenga un’icona, un simbolo per la società italiana, finche venga data fiducia anche in altri settori della nostra vecchia società ad altri giovani, anche prima di aver compiuto 50 anni.
Degli altri membri del nuovo governo il giudizio non può che essere decisamente negativo. Vanno bene per gestire una bocciofila, non il governo del paese! E non è un giudizio personale, ma sono i fatti che parlano per questi elementi. Eccezion fatta anche per la Gelmini, la Carfagna, Alfano (che sono novità ), e per Luca Zaia che in veste di amministratore locale ricordo ha fatto buone cose (tra cui ad esempio tenerle pulite le aree verdi pubbliche con dei muli evitando di tagliare inutilmente l’erba), gli altri sono già noti all’opinione pubblica per i loro precedenti disastri. Iniziamo dai comici: Bossi, Calderoli, Bondi, Rotondi, e naturalmente Silvio, per me, sono prima di tutto dei comici perche quando li vedo in Tv davanti ad un microfono non capisco mai se la cavolata che puntualmente sparano è solo per far ridere la gente o la dicono seriamente perche ci credono. Proseguiamo con le facce che ti viene l’allergia a vederli in Tv per più di 2 minuti, che a sentirli dire le loro cose che ti inorridiscono. E mi riferisco soprattutto a quel genio che 6 anni fa ha venduto ad un prezzo di favore agli immobiliaristi (ribattezzati poi i furbetti del quartierino), diversi palazzi sede di uffici pubblici, solo per fare cassa. Scelta saggia direte voi, peccato che non sia stato spostato neanche una scrivania perché gli immobili sono stati affittati ad un canone tale che in meno di 20 anni il capitale incassato dallo stato nella vendita viene dilapidato. Fenomenale: nella mia vita io non ho mai visto uno che avendo bisogno di soldi vende la propria casa ma continua a viverci in affitto, con il risultato che dopo pochi anni non hai più ne i soldi ne la casa! Invece questa mente malata di Tremonti è tornato Ministro dell’Economia, speriamo non riprenda una delle sue ultime geniali proposte della fine del Berlusconi 3, quale vendere agli stabilimenti balneari le spiagge. E il giro nel museo degli orrori continua con Scaiola (proprio quello che apostrofò Marco Biagi, dopo l’assassinio, un rompicoglioni) che al primo giorno da Ministro parla già di nucleare, con la bella Prestigiacomo ma che è impossibile non cambiare subito canale, perché in Tv “starnazza” in continuazione invece di lasciare parlare la controparte, un po’ come Brunetta….
Cambiando argomento vorrei salutare Max Vatiero in arte “scrooge”, uno dei più preparati tra i mitici ragazzi di Ulibo, che vorrei rivedere tutti a luglio, un anno dopo quella fantastica settimana…. Se qualcuno organizza io partecipo di sicuro, và bene qualsiasi data e luogo per mè….
Concludo invitandovi a cercare su La repubblica, di domenica scorsa (del 4 maggio), quel capolavoro di articolo a pag. 9 firmato da Ilvo Diamanti, che analizza in casa del PD la sconfitta. Tra le tante e spesso strampalate tesi questa è quella in cui mi riconosco maggiormente, ne cito uno dei tanti pensieri i quali dopo averli letti sono certo penserete anche voi: finalmente un articolo che dice le cose come stanno!
In Italia, salvo Prodi (l’unico peraltro ad aver vinto un’elezione e mezza contro il Cavaliere) nessuno si dimette; nessuno paga le sconfitte subite in cittĂ e regioni importanti. Non solo: gli sconfitti vengono premiati con nuovi incarichi di prestigio. Mentre tutto il gruppo dirigente –ex comunista ed ex democristiano- ha affollato le liste del PD, occupando posti di assoluta sicurezza…. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Â
Del governo ombra e della nuova giunta provinciale di Asti ne parliamo il prossimo giro, perchĂ©, Ulibo a parte, mi viene giĂ abbastanza nervoso a rileggere queste righe… Ciao ciao            Â
