Inserito da: enzofiore | 25 Giugno, 2008

6 un mito !

Ognuno di noi ha delle figure di riferimento, dei nomi o volti, personaggi pubblici più o meno noti che ogni qualvolta li vedi o li senti su un giornale, una radio, una Tv, un manifesto ed infine la rete, ti si rizzano le antenne, l’attenzione vola a mille ed estasiato vai a soddisfare la tua dipendenza, si dipendenza perché è simile alla dipendenza dalla sigaretta, di cui ero letteralmente schiavo sino al primo dell’anno….ma questa è 1 altra storia….

Torniamo ai miti, per il sottoscritto in ordine cronologico, il primo personaggio pubblico di culto è stato Sabrina Salerno! Ero già malato di lei già verso la fine delle elementari, ma il periodo di massima “dipendenza” lo hanno rappresentato i 3 anni delle medie… Chissà che fine ha fatto, chissà se il suo seno è ancora “patrimonio dell’Unesco”, e se uscirà ancora con una canzone degna di passare alla storia come con Boys ?

In quel periodo, ma in misura ridotta è nata una forte l’ammirazione per l’allora Jovanotti diventato un mito con l’album capolavoro “Lorenzo 1992”. Mi inorgoglisce pensare che in fondo anche io sono cresciuto, ho avuto una mutazione da bruco a farfalla cioè da gagno a adulto, al tempo del mitico “Cherubini”, in parallelo alla sua maturità non solo musicale.

Non posso non citare pure i miti dei Rally, la mia più grande passione in assoluto: Miky Biasion, che è rimasto il top per mè sino ad una domenica di ottobre di fine secolo di cui non ricordo l’anno, ma ricorderò sempre che pioveva da paura e nonostante era l’ultima speciale del Sanremo (all’epoca mondiale) e la gara era saldamente nelle mani di Panizzi… Impressionante come è passato forte quel ragazzino, per la prima volta su un’auto ufficiale… il suo nome? Sebastien Loeb, oggi indiscusso dominatore della specialità, talmente forte da esserti quasi antipatico, cosa che invece non sarà mai Gigi Galli, uno che adoro sin dai tempi del Trofeo 500…
Sempre in ambito sportivo seguo il ciclismo dove grazie a Riccardo Riccò mi stà passando la delusione per la slealtà di Ivan Basso che consideravo anch’esso un mito, ma 1 gradino al di sotto di Roberto Baggio. Le emozioni che ha regalato agli appassionati di tutto il mondo non le scorderemo per diversi decenni…. in particolare per chi come mè era presente alla sua ultima partita in azzurro a Genova nel 2003!

Nel 2001 invece teorizzai “i pilastri su cui si fonda mio Pantheon, culturale e di pensiero” a 5 colonne: in ordine alfabetico: Gramellini, Pieraccioni, Veltroni, Volo e Zeman.

Oggi non c è più la passione di un tempo, le colonne del tempio sono rimaste solo gli ultimi 2, anche se sono solito gustarmi ancora il caffè insieme alla rubrica buongiorno, e psicoanalizzarmi con la posta del cuore de “La stampa” e di Pieraccioni non perdo ne i film ne i libri perché con storie brevi leggere ma che fanno riflettere.

Fabio Bonetti in arte Volo, è l’unica droga quotidiana che ho ancora.
Le giornate senza il suo programma radiofonico su Deejay, mancano sempre di qualcosa per iniziare bene. Se mai mi trasferirò all’estero, la mia testa sarà per almeno 1 ora al giorno ancora sempre in Italia. Non mi dilungo inutilmente ad aggettivare i suoi libri, perché ogni parola sarebbe riduttiva!

Per Zdenek Zeman, impazzisco tuttora, non solo per il suo calcio spettacolare anche se sempre uguale, soprattutto per la sua testa. Tutti conoscono le sue dichiarazioni profetiche rivelatesi veritiere sul doping farmacologico e finanziario, che lo hanno costretto ad emigrare a Belgrado alla Stella Rossa perché qui da noi Moggi ha ancora potere…. ma vorrei citarvi 2 frasi meno note ma che delineano il pensiero di questo mito: “partita finita solo quando arbitro fischia” e “calcio amato da tutti perché giocato in tutto il mondo nelle strade da bambini”.

Veltroni lo tratto per ultimo, perché lo ho messo in aspettativa! e non è per la sua sovraesposizione mediatica ma per cosa stà facendo da settembre ad oggi! Al Lingotto lo scorso anno naturalmente non potevo mancare ed ero non felice, ma di più: mentre tornavo in treno mi venivano quasi le lacrime agli occhi per aver ascoltato, anzi meglio scrivere gustato, ogni parola del suo discorso. Quello è stato l’apice per un’ammirazione iniziata ai tempi della direzione dell’Unità e consacrata nei 2 anni di governo come vice premier. Non so se giudicarlo, ancora, positivamente per l’operato da Sindaco di Roma, e non mi riferisco alle accuse di buco di origine berlusconiana (proprio come quelle su telecom serbia) tutte da verificare, ma per quanto messo in onda da Report (e qui la serietà è indubbia) circa 2 mesi orsono in materia di edilizia; ma la cosa che temo non digerirò è il suo operato da segretario del PD. Lui che per me era per davvero il simbolo di “bella politica” di impegno pubblico che concepisco come una parentesi nella vita e non per fini personali, ha di fatto permesso la conservazione della casta, ferendomi profondamente!
Altro che “nuova stagione” dapprima con la stesura delle liste bloccate (che non ha mai rinnegato) per la costituente e poi con quelle per il Parlamento, ha impedito al PD di essere per davvero una cosa nuova, come la base sogna da 15 anni. Servivano facce nuove, occorreva un rinnovamento (non solo generazionale), invece Veltroni ha salvaguardato i soliti marcioni. Si marcioni io li chiamo cosi questi che gli importa solo di avere una poltrona per loro, (che è quasi lo stesso se di opposizione o di governo, l’importante che sia una poltrona), questi che concepiscono la politica come una scacchiera su cui spostarsi sempre per non uscirne mai!

In questo annetto di tempo e grazie ad internet mi sono appassionato a 3 blog che leggo quasi quotidianamente. Quello di Beppe Grillo che non lo posso considerare un mito perché ha promosso l’astensionismo alle urne facendo trionfare il testa d’asfalto; di Mario Adinolfi che forse è rimasto l’unico a cercare ancora di migliorare il PD e pure quello di Marco Travaglio.

Travaglio per me è un vero e proprio mito, perché è rimasto uno dei pochi giornalisti ad anteporre le notizie o chiamateli fatti se preferite, alle opinioni! E’ 1 mito perche non si inchina di fronte a nessuno e che espone i suoi ragionamenti chiaramente senza inventarsi nulla… perche riporta semplicemente le cose come stanno!

Non traete conclusioni avventate, è sempre meglio prima verificare… andate su www.voglioscendere.it e leggete “il conflitto di interessi? Chiamiamolo pippo” del 23/06 e per par condicio anche “che fare?” del 3 maggio sul perché il PD ha perso le elezioni.

Se dopo averli letti non siete d’accordo e volete discuterne con mè, sapete come rintracciarmi….


Risposte

  1. noi per parte nostra stiamo cercando di fare qualcosa per stimolare il radicamento dell’uso delle primarie…

    se ti va facci visita http://www.primariesempre.org
    e se pooi vuoi darci una mano ogni aiuto è davvero ben gradito… siamo tutti volontari e il lavoro è davvero molto ^^


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