In questa pagina vi sono alcuni spunti d’azione applicabili a tutto il territorio della Provincia, mentre nella pagina successiva quelli limitati alla realtà del nostro collegio elettorale che coincide esattamente con il territorio della Comunità Montana Langa Astigiana Val Bormida.
“La provincia antitransgenica”, per tutelare le produzioni di un’agricoltura di alta qualità , legata al territorio e alle tradizioni rurali, nel pieno rispetto dell’ambiente e mirata a frenare lo spopolamento delle zone rurali marginali, garantendo quindi il presidio antropologico.
Per molteplici fattori, tra cui una efficace campagna promozionale, in ogni parte del mondo le nostre bollicine stanno ritrovando un positiva immagine e mercato, che si traduce in reddito adeguato anche per la parte agricola. Occorre vigilare attentamente e facendo tesoro degli errori del passato, gestire oculatamente la filiera non solo del Moscato, ma anche delle altre perle della viticoltura piemontese, ad esempio il Barbera e Brachetto, che non permettono piĂą una sufficiente remunerazione.
Occorre anche salvaguardare le emergenze paesistiche dell’intera provincia, di vero pregio, tanto da essere parte determinante nella pratica in corso per il riconoscimento di zona da tutelare dall’UNESCO. Grazie al paesaggio si può, anzi si deve mettere in moto un movimento turistico adeguato, (talvolta in sinergia con il monferrato casalese, Acqui Terme, i luoghi pavesiani e l’albese), che gioverà sicuramente anche alle molteplici produzioni strategiche minori quali ad esempio il Roccaverano DOP, la Bionda di Villanova, il Cappone di Vesime, e la Tinca del Pianalto Astigiano, senza dimenticare la Razza Bovina Piemontese, l’altro pilastro del settore primario astigiano.
Prestare grande attenzione all’ambiente potenziando ulteriormente la raccolta differenziata, aumentando e dislocando capillarmente i contenitori specifici per ogni tipo di rifiuto, che dovranno essere dello stesso colore in ognuno dei 118 paesi. Programmare di aggiungere anche il cassonetto per l’organico in tutti i centri abitati e non solo nei comuni maggiori. Questa razionale programmazione, in accordo con CBRA e GAIA può dare respiro alla necessità urgente di individuare siti alternativi alla, ormai quasi satura, discarica di Cerro Tanaro e quindi poter ancora pensare di non aumentare ulteriormente i costi di smaltimento a carico dei Comuni, cioè ai cittadini.
Spendere meglio i soldi pubblici, aumentare la trasparenza e l’efficienza del personale pubblico dipendente ad esempio riducendo gli addetti stampa (che seguono come un’ombra gli assessori), pagati dalla collettività ma che avvantaggiano solo il politico.
Per contro, aumentare il personale delle squadre manutentive della rete stradale al fine di dare seguito ai numerosi interventi, programmati da tempo, sulle tratte dei vari Cantoni.
Eseguire una valida programmazione delle competenze al fine di evitare la sovrapposizione di interventi tra i vari enti locali e di livello superiore, come purtroppo si riscontra in tantissimi settori, (turismo, formazione, agricoltura ecc.etera) perchè si disperdono inutilmente le risorse in un’infinitĂ di minuscole ed inadeguate iniziative locali. Queste in concreto non portano a nulla se non confusione, solo per far credere all’elettore che si stĂ facendo qualcosa…. Tanto fumo e niente arrosto tipico del periodo “degli anni di Marmo”Â
Evitare lo spopolamento dei piccoli comuni…
Da noi in Langa Astigiana è un vero disastro: ADSL limitata solo ad alcune zone con ancora tanti cittadini esclusi dal servizio, esercizi commerciali assenti in tanti piccoli comuni, le farmacie sempre troppo lontane dalle persone sole che abitato le numerose case sparse tipiche del territorio astigiano. Serve una programmazione dei servizi al fine di mantenere la popolazione sul territorio e di attirare l’insediamento di nuovi nuclei famigliari.
Aiutare gli stranieri che sono qui per lavorare a rispettare le nostre regole, e quindi divenire parte attiva della società . Agire concretamente organizzando dei corsi per aiutarli a capire come usufruire della sanità , dell’istruzione, come possono comprare casa, accedere ad un mutuo, ecc., anche pubblicizzando l’esistenza dello sportello DEDALO e dello sportello unico per l’immigrazione, in collaborazione con la conferenza provinciale sull’immigrazione.
PROPOSTE D’INTERVENTO LOCALI
 (premessa i primi 2 sono problemi ultradecennali, e proprio per questo vanno risolti urgentissimamente, e che quasi tutti i cittadini fanno presente)
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- Intervenire urgentemente sulla “s.p. 25 di fondovalle” estremamente pericolosa, a tal punto da rappresentare un freno non solo all’insediamento di nuove attività produttive, ma anche alla permanenza in zona delle attuali, poiché in alcuni punti due camion non possono transitare contemporaneamente.
- Vigilare, tramite l’Osservatorio Ambientale, che vengano terminate le operazioni di messa in sicurezza e bonifica dello stabilimento ex Acna di Cengio; spendere “oculatamente” i restanti 23 milioni di euro circa, destinati dal Ministero dell’Ambiente per lo sviluppo della Valle Bormida, attuando il progetto “La Valle del Sole” condiviso dalla maggior parte dei comuni e associazioni ambientaliste, che coinvolge l’intera valle programmando ad esempio la realizzazione di una pista ciclabile a fianco del fiume, la navigazione con canoe e la capillare diffusione di progetti sulle energie rinnovabili al fine di addivenire alla certificazione di qualità ambientale della Valle. Inoltre riprendere subito i test effettuati nel 2004 e poi dimenticati, al fine di togliere il decennale divieto di irrigare le colture destinate al ciclo alimentare e successivamente, se possibile, usare l’acqua anche per usi civili.
- Evitare la chiusura della Comunità Montana, attraverso l’allargamento della stessa alle limitrofe zone marginali. La Langa Astigiana, l’acquese ed il cortemiliese sono un unico territorio omogeneo, che è diviso solo a livello amministrativo in 3 provincie.
- Creazione di almeno una casa della salute e di un centro poliambulatoriale per visite specialistiche. Realizzare nuovi edifici in alcuni centri abitati, con alloggi destinati a persone anziane sole, autosufficienti e meno abbienti. Recapitare i medicinali a domicilio degli anziani anche tramite convenzione con poste italiane S.p.A.
- Istituire uno “Sportello Unico Decentrato della Pubblica Amministrazione per la Langa Astigiana”, aperto al pubblico tutti i giorni della settimana, gestito da un operatore polifunzionale, con la presenza di addetti specifici delle varie agenzie ed uffici che lo utilizzeranno come recapito settimanale. Tale ufficio servirà ad evitare i frequenti e complicati, spostamenti di cittadini e imprenditori, verso il capoluogo di provincia.
- Migliorare il trasporto pubblico, in sintonia con la comunitĂ montana, potenziando le corse giornaliere degli scuolabus che, come giĂ avviene per alcuni centri minori, potrebbero essere utilizzati come mezzo di trasporto per tutti i cittadini. Realizzare dei pannelli informativi (uno per frazione e centro abitato) con le varie soluzioni ed orari, per andare e tornare in giornata, (attraverso il cambio di mezzo di trasporto nei comuni di fondovalle), a Canelli, Nizza Monferrato, Asti, Acqui Terme, Alba, Torino e Genova. Â
